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La squadra vincitrice

Per le feste di 18 anni si fanno sempre le cose in grande. Cosi’ e’ stato a Roma. Dalla raffinata accoglienza del Marriot all’asta di beneficenza. Passando per i pomeriggi congressuali e la cena sociale. E’ mancata la chicca alla diciottesima edizione della Coppa Italia (l’attesa udienza da Sua Santità, ma sappiamo che il dott. Bruno Romano’ sta lavorando per portare i medici della Asd al Vaticano), non era facile condurre in porto una kermesse con dodici squadre. Dodici come le ore di lavoro giornaliere per fare filare tutto liscio. Non era facile, in un periodo di pandemia. Ce l’abbiamo fatta, come a Gallipoli e a Cascia, pur tra le immancabili polemiche che ormai fanno da cornice alle nostre manifestazioni. Onore al Melito Porto Salvo, sempre più regina di Coppa. Settimo trofeo in bacheca e titolo di cannoniere (5 reti) con Francesco Zavettieri. Il patron, Nino, bloccato in riva allo Stretto, si e’ dovuto accontentare della visione via web delle partite. Onore a Trinacria Palermo di Teo Guzzetta che dopo due successi consecutivi ha dovuto abdicare, tradita dai suoi rigoristi nell’anticamera della finale. Onore a Taranto di Antonio Malagnino che si e’ fermata alle semifinali. Onore a Napoli del presidentissimo Gianni Borrelli, che nella finale disputata sul campo del Gemelli si arresa sotto i colpi del giovane Zavettieri e di Tito Lasco, nonostante l’ennesima magia del “Cobra” Gaetano Romano. Onore all’Acsi, rappresentata dall’infaticabile Peppe Carotenuto. Bravi a tutte le altre che tra freddo e pioggia, passeggiate notturne nella Roma piu’ bella, hanno corso e sudato: i campioni d’Italia del Cosenza di Antonio Caputo, Milano di Alberto Penati, Salerno di Mario Passaro, il Palermo di Giovanni Imburgia, Avellino di Francesco D’Amelio, che ha espresso il miglior portiere, Francesco De Luca, Reggio Calabria di Pino Naim, Bologna di Ernesto Gelonesi. La famiglia si e’ allargata. Le amicizie si sono rafforzate. La squadra di Roma dopo il primo approccio negativo saprà mettersi in carreggiata. L’aspettiamo ai prossimi eventi. Così come Lecce di Mimmo Rocco che ha saltato la tappa nella Capitale. E perché no, Pescara-Chieti e Catania.

Franco Rosito – Ufficio Stampa Nazionale Medici Calcio

 

La squadra di Napoli, seconda classificata

 

Il Presidente della ASD Medici, Giovanni Borrelli, premia Francesco Stelitano, capitano di Melito Porto Salvo

 

Salvatore Giordano, di Melito Porto Salvo, premia Gianni Borrelli , presidente della ASD Napoli seconda classificata

 

Il Presidente della ASD Medici, Giovanni Borrelli, premia Francesco Zavettieri, di Melito Porto Salvo, quale capocannoniere del torneo

 

La gioia dei vincitori

LA CARRELLATA DELLE SQUADRE PARTECIPANTI

in ordine alfabetico:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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