Rassegna Stampa
Calabria – I medici di Melito Porto Salvo diventano Campioni d’Italia

Roma, 27 giu (Prima Pagina News) L’autorete di Eugenio Camodeca, uno dei veterani della squadra, che ha permesso al Melito Porto Salvo di aggiudicarsi il titolo di campione d’Italia 2017, non oscura le prestazioni della squadra dei medici di Cosenza cara al presidente Antonio Caputo e all’allenatore Enrico Costabile. Un colpo di testa maligno, in piena area di rigore, a meta’ ripresa, ha piegato la resistenza del portiere Giuseppe Serra, autore di straordinarie parate specie nella semifinale disputata contro il Napoli. “Come? Autorete di Camodeca? Con un colpo di testa? Ma se non prende mai la palla di testa”. Questo il commento ironico e dispiaciuto a distanza dell’altro tecnico del Cosenza Fc, Mimmo Cassitto, assente per motivi professionali alla rassegna che si e’ svolta quest’anno in Abruzzo, sui campi di Montesilvano, Chieti e Francavilla. La gara decisiva disputata sul rettangolo in erba dello stadio “Angelini” di Pescara e’ stata combattuta, come al solito. La sfida tra Cosenza Fc e e Melito ormai e’ diventata una classica. I reggini del presidente Nino Zavettieri si sono fregiati del titolo tricolore a distanza di nove anni dall’ultimo successo, pur avendo disputato varie volte la finale, proprio contro i silani. Melito ha prevalso in virtu’ soprattutto di una panchina piu’ lunga e dotata rispetto a quella cosentina. Cosenza ha resistito agli attacchi avversari ed ha anche avuto un paio di opportunita’ per raddrizzare il risultato con Claudio Cianflone e Sasa’ Spina. Ma il pallone non ne ha voluto sapere di entrare dentro per cui i rossoblu’ campioni uscenti hanno dovuto cedere lo scettro agli storici rivali. Il Cosenza e’ arrivato alla finale dopo aver chiuso il girone eliminatorio a punteggio pieno grazie alle vittorie su Reggio Calabria per 2 a 1 con le reti di Giuseppe Miceli su rigore e Cianflone dopo il momentaneo pari di Parlongo; due a zero sul Palermo (ancora Cianflone piu’ Salvatore Turano, autore di una vera perla); e uno a zero su Brianza Milano (altro guizzo vincente di Miceli). Nei quarti e’ arrivato il successo per 3 a 1 sul Pescara-Chieti che si era portato in vantaggio con Di Pierantonio prima di subire la rimonta della coppia Cianflone-Miceli e il tris di Giuseppe Mancuso con una punizione chirurgica dai ventidue metri. In semifinale vittoria del Cosenza per 4 a 2 con la quarta rete di Miceli, una doppietta di Cianflone e un gol di Spina. Per Cianflone la consolazione di avere vinto ex aequo il titolo di capocannoniere con l’attaccante del Melito, Maimone. Alla serata finale coincisa con le premiazioni ha partecipato come madrina dei campionati 2017 la giornalista Stefania Andriola del Centro Epson Meteo. Il gruppo che si e’ alternato sui campi abruzzesi era formato oltre che dagli autori dei vari gol, dallo sfortunato Camodeca, dal presidente Caputo messo ko da un lieve infortunio dopo la prima partita e dall’estremo difensore Serra da Cesare Barone, Alberto Cosentini, Gianluca Garofalo, Giuseppe Giampieri, Francesco Giuzio, Paolo Guzzo, Alfredo Mancuso, Giuseppe Maria Mundo, Luigi Giovanni Papparella, Osvaldo Putorti’ e Salvatore Turano.(1-Segue)

 
L.A.

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