La pioggia che ha accompagnato le semifinali della 23ma edizione della Coppa Italia organizzata a Castel di Sangro dalla Asd Nazionale Medici Calcio non ha offuscato l’accoglienza e la disponibilità della gente d’Abruzzo.
Dal personale dello Sport Village, che ha accolto alcune squadre partecipanti alla competizione, ai custodi dello stadio “Teofilo Patini”, Giovanni e Manlio, burberi al punto giusto, fino a Dario, il gestore della nostra acqua.
Senza dimenticare l’amministrazione comunale, guidata dall’inossidabile sindaco Nicola Caruso, e i responsabili della locale squadra di 2. Categoria che sono venuti incontro alle nostre esisenze, soprattutto nella serata di venerdì, quando il programma di gare ha rischiato di saltare.
Quattro giorni quasi per intero baciati dal sole, che hanno consentito alle famiglie di godere di un soggiorno gradevole.
Un’esperienza da non dimenticare e da ripetere. Una Coppa Italia 2026 che va in archivio con il sorriso sulla labbra. Pochi mugugni. Vuol dire che siamo sulla buona strada. Gli sforzi organizzativi e il coordinamento sui campi sono stati riconosciuti da tutti.
Ad alzare il trofeo è stata la squadra del Cosenza Medici Fc. che ha concesso il bis dopo avere conquistato a Paestum il suo sesto scudetto.
In finale i silani del dottore Antonio Caputo hanno battuto il Napoli per 2 a 0, grazie a una doppietta realizzata dal bomber Zicarelli, al 17′ e al 37′ del secondo tempo. Per la formazione calabresse si tratta della terza Coppa Italia dopo quelle conquistate nel 2013 ad Assisi e nel 2017 a Diamante-Scalea.
Nella fase a gironi i medici di Cosenza avevano battuto Napoli Flegrea per 2 a 1 con reti di Putortì e Fabbricatore, pareggiato 0 a 0 con Salerno e Pescara, vinto con Avellino 1 a 0 (ancora Zicarelli). Nella semifinale i rossoblù allenati dallo storico medico sociale del Cosenza calcio, Enrico Costabile, invece, si erano aggiudicati (5 a 4 dopo i rigori) la sfida con Flegrea.
I tempi regolamentari e i supplementari si erano conclusi sull’1 a 1 (altro centro di Zicarelli, pure a segno dal dischetto).
Decisive due parate di Davide Sbano che ha ipnotizzato i cecchini napoletani. Nell’altra semifinale Napoli aveva piegato per 3 a 1 Bari. L’impegno di tutte le altre contendenti è stato massimo. Da Melito Porto Salvo, che detiene il record di Coppe Italia conquistate, agli ex campioni d’Italia del Taranto.
La cerimonia di premiazione è stata effettuata alla presenza del sindaco e presidente della Provincia de L’Aquila, Nicola Caruso, del presidente della squadra di calcio dei medici di Pescara, Marco Donatelli, di un rappresentante della Fondazione Gigi Ghirotti, partner della Asd Nazionale Medici Calcio, e di Gennaro Buonocore, responsabile del settore calcio Aics Napoli.
Prossimo appuntamento peer il circuito della Asd Nazionale Medici Calcio la finale di Supercoppa, dal 6 all’8 dicembre a Palermo.
Vi prenderanno parte Cosenza (campione d’Italia), Napoli (seconda classificata nella Coppa 2026), Bari (vincitore della Poule Amatori al campionato italiano disputato a Paestum) e Palermo Medica, battuta nella finale per la conquista del Tricolore.
La Nazionale dei medici-calciatori invece prossimamente sarà impegnata in una serie di amichevoli aa scopo benefico contro la Calciattori. Primi impegni il 26 ottobre a Reggio Calabria e il 2 dicembre a Crotone.
Ma la tappa di Castel di Sangro è stata caratterizzta anche da un incontro, sabato sera in occasione della cena di gala allo Sport Village: in visita alle squadre il prefetto di Pescara, Luigi Carnevale, calabrese d’origine, per anni dirigente della Squadra Mobile di Cosenza, poi prefetto a Brindisi, per 4 anni capo della scorta di Papa Francesco e dirigente del Servizio di Pubblica Sicurezza del Vaticano.

Un momento conviviale caratterizzato da grande cordialità.
Il presidente della rappresentativa dei medici di Pescara, Donatelli, ha donato un kit con la divisa della compagine abruzzese; quello del Cosenza, Caputo, il gagliardetto della Società silana; mentre il segretario della Asd Nazionale Medici Calcio, Francesco Stanzione, delegato dal presidente Giovanni Borrelli, assenti per improrogabili impegnio familiari, ha donato al prefetto Carnevale una targa ricordo.
Un gesto simbolico che ha voluto testimoniare il legame tra le squadre, il territorio e le istituzioni, oltre a rappresentare un segno di riconoscenza per la presenza del prefetto alla manifestazione.
Il dott. Carnevale si è soffermato con i giocatori presenti in sala.
Un saluto particolare all’allenatore del Cosenza, lo storico medico sociale della squadra del capoluogo bruzio, Enrico Costabile.
I due si erano conosciuti a metà anni Novanta, quando Carnevale era in servizio alla Questura di Cosenza. Grande appassionato di calcio, brillante centravanti, Carnevale all’epoca non rinunciava alle partitelle con giornalisti e staff tecnico del Cosenza calcio alla fine degli allenamenti.
Tra una portata e l’altra non sono mancati momenti di dialogo, sorrisi e naturalmente commenti sulle partite disputate e sulle sfide che hanno caratterizzato il percorso della Coppa Italia Medici. Una serata che ha dato la possibilità ai partecipanti di ritrovarsi fuori dal campo, condividendo esperienze e consolidando quello spirito di amicizia che costituisce uno degli aspetti più significativi della manifestazione. L’auspicio è che nei prossimi eventi il quartier generale della Asd Nazionale Medici Calcio sia sempre più pieno.
